• KALWEIT AND THE SPOKES – Mulch

    Kalweit_And_Spokes_Mulch_FrontI Kalweit and the Spokes sono Georgeanne Kalweit (voce), Giovanni Calella (chitarra) e Mauro Sansone (batteria). Mauro Sansone nel 2011 prende il posto di Leziero Rescigno, fondatore e produttore del primo disco dei Kalweit and the Spokes “Around the Edges” (2010, IRMA records).
    I Kalweit and the Spokes, dopo una ricca attività live, giungono ad inizio 2012 alla registrazione del secondo album “Mulch”. “Mulch”, registrato al Diabolicus Studio di Giovanni Calella a Milano e prodotto dallo stesso Giovanni, si apre così ad una linea musicale più dedita alla sperimentazione, vicino a quell’elettronica amata da Giovanni Calella, senza dimenticarsi delle sonorità Country alternative e Post Punk caratteristiche anche di “Around the Edges”.
    I testi di Georgeanne, brevi poesie e micro storie, sono state lo scheletro su cui Giovanni prima e Mauro poi hanno lavorato nella pre-produzione di “Mulch”.
    “Mulch” nasce tra le terre natie e dalle terre natie di Georgeanne Kalweit, racconti provenienti dal suo Minnesota e dalla sua Minneapolis. Dopo oltre vent’anni vissuto in Italia, i pensieri di Georgeanne hanno scavato nei ricordi di un mondo che non esiste più come nel brano “Wetutanka”, che parla di un’isola che ha vissuto tante vite diverse o come in “Kate and Joan” dove Georgeanne racconta della sua formazione personale e della sua famiglia facendo i conti con l’inesorabile scorrere del tempo. Ma “Mulch” è anche uno sguardo alle nuove dipendenze dei giorni nostri che la società addotta per sopravvivere ai problemi, correndo il rischio di creare dei veri e propri mostri: “Hank’s Hour”. Come in “Around the Edges” anche questo secondo lavoro dei Kalweit and the Spokes è popolato sia da personaggi reali che immaginari, “Barbie Bit The Dust” è, infatti, un omaggio alla bambola più famosa del mondo, una potente icona forse un po’ superata, ma che ancora riesce ad influenzare l’immaginario collettivo soprattutto riguardo all’idea di donna stereotipata. Si parla anche di solitudine, in special modo di quella solitudine che caratterizza l’uomo moderno come in “Liquor Lyle’s”.
    “Mulch” si chiude con “Fifth Daughter”, scritta all’epoca di Around the Edges insieme a Leziero Rescigno, e per l’occasione ri-arrangiata da Giovanni Calella e che vede come ospiti i Gnu Quartet. Altri ospiti di “Mulch” Nicola Masciullo al bass clarinet e Eloisa Manera al violino.

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