• Non Giovanni – Stare Bene

    stare bene cover_socialStare Bene è il secondo disco di Non Giovanni.

    Dieci tracce di musica pop che parlano di vita e di amore, di stare bene e stare male. L’ansia e lo stress del presente, l’amore per una donna e l’amore per la musica, la gioia di mettere al mondo dei figli, la paura di crescerli, la follia, la bellezza, la forza di essere umani.

    Il disco si apre con l’up-tempo incalzante di Dan Brown, un trip frenetico nel contemporaneo, fra tracolli di borsa, catastrofi ecologiche, minacce nucleari, e la nostra voglia di vivere nonostante tutto.

    La traccia di apertura dà il via ad una riflessione dal sapore filosofico che prosegue in Anche quest’estate finirà, canzone ispirata al film Hugo Cabret di Martin Scorzese, e che affronta il tema della capacità autolesionista propria soltanto agli esseri umani di deviare dalla propria natura e dalla felicità di proposito, a differenza di tutti gli altri esseri viventi presenti in natura.

    E ancora sul tema dell’uomo e del suo vivere in società c’è Erasmus, la traccia di chiusura, dal sapore allegro e carnacialesco, ispirata invece all’ Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam. La domanda di fondo è una sola: come può l’uomo vivere tutto sommato in maniera pacifica e ordinata, essere felice nonostante la morte, amare il suo prossimo o per lo meno rispettarlo, votare i governi e rispettarne le leggi? Semplice: soltanto attraverso la giusta dose di follia.

    C’è poi una canzone solitaria, che non si collega a nessun altra nell’album ma che invece ha uno stretto legame con Ho deciso di restare in Italia l’album precedente, ed è Mare, un pezzo che sembra quasi una risposta o la seconda puntata di un discorso avviato qualche anno prima: se nel primo album si parlava di un ritorno a casa, ora si riflette su questa permanenza e si canta della bellezza come inganno. Il mare è metafora di tutte le cose che in apparenza ci attraggono perché splendenti, ma che in realtà nascondono un trucco, e ci tengono incatenati a un destino di miseria. Partire o restare, eterno dilemma irrisolto anche in questo secondo lavoro.

    Un grande spazio di questo disco è occupato poi dall’amore, e dal racconto dell’esperienza intensa di mettere al mondo dei figli. L’attesa è una preghiera laica dedicata alla gravidanza, dove le parole in fila una dopo l’altra vogliono servire da incoraggiamento per quello che verrà. Mentre Questa è la migliore e Non lasciarmi indietro sono semplici dichiarazioni d’amore, sincere e senza filtro.

    Le ultime due canzoni di questo gruppo sono Negli occhi che hai e Piccola te: la prima è una ninna nanna tra le cui strofe troviamo fotografati e impressi per sempre i primi giorni di vita di un bambino e di un genitore che diviene padre, e canta paure, speranze e impressioni di questa meravigliosa esperienza; la seconda canzone, Piccola te, è un gioco di immaginazione, è dedicata ad una donna che verrà, e celebra lo stupore di una cosa tanto naturale quanto incredibile, l’incontro di due esseri che danno vita a un nuovo essere umano.

    Il pezzo da cui è tratto il titolo all’album è infine Stare bene con te, una canzone che si maschera da canzone d’amore e sembra cantare i patemi d’animo di una storia che non funziona, ma che in realtà è dedicata alla musica, e più in esteso alle passioni, che a volte possono diventare ossessioni e che possono fare più male di una storia d’amore andata storta.

    Non Giovanni ha partecipato in Agosto al contest di Radio Deejay DEEJAY ON STAGE a Riccione, vincendo la prima serata delle selezioni ed arrivando alla serata finale tra gli 8 finalisti!

     https://lnk.to/StareBene

     http://bit.ly/2AhQodR


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